BIOGRAFIA

«Non sei fregato veramente finché hai da parte una buona storia e qualcuno a cui raccontarla».
Vale anche per la musica.

Mi chiamo Chiara, abito in provincia di Bergamo e ho sempre amato la musica.

Quand'ero bambina, con i miei fratelli Sara e Roberto sognavo di formare un gruppo e di suonare; non sapevo ancora bene quale strumento avrei scelto, forse le tastiere, ma era un dettaglio: l'importante era suonare. Così a 13 anni, dopo tante insistenze e sacrifici, riesco a farmi comprare un basso elettrico: è un Jasky di seconda mano, di qualità tanto bassa che ha più valore la custodia del basso. Eppure per me è l'oggetto più bello del mondo.

Dopo poco tempo, rendendomi conto che da sola non sarei mai riuscita ad imparare, inizio a prendere lezioni all'Accademia di Treviglio: prima da un chitarrista, Dario Ceresoli, quindi da un bassista “vero”, Maurizio Anesa (già nell'orchestra di Canale 5 con Augusto Martelli). Maurizio è il mio «papà musicale»: è lui che mi ha formata e mi ha insegnato a suonare in modo sobrio, con un suono pulito e senza artifici. «Il bassista deve avere come prima qualità l'umiltà - mi ripeteva -. Deve stare dietro agli altri musicisti, sostenerli, accompagnarli, aiutarli. E deve farlo stando sempre nell'ombra».

 

Il gruppo con i miei fratelli diventa presto realtà e sarà affiancato, negli anni a seguire, da band pop, rock, funk e blues, sperimentando un po' tutti i generi.

A 18 anni, alla ricerca di nuovi stimoli, inizio a dedicarmi al canto e alla composizione, prendendo lezioni da Maurizio Zappatini (vocal coach di Francesco Renga, Elisa, Francesca Michielin, Ligabue).

 

Dopo un lungo periodo di stop dalla musica suonata, riprendo in mano il basso elettrico, ricominciando tutto da capo con il sempre presente Maurizio Anesa e, in seguito, con i docenti del CDpM di Bergamo (Alfredo Savoldelli e Marco Esposito). Approfondisco gli studi di armonia ed ensemble orchestrale jazz con Sergio Orlandi, Claudio Angeleri, Maxx Furian, Dario Faiella, Vittorio Marinoni, Giulio Visibelli e Michele Gentilini. 

Nel 2016 passo al contrabbasso con il supporto di Marco Ricci (classica e jazz). In seguito, mi iscrivo al Conservatorio Verdi di Milano, dipartimento jazz, dove ho il grandissimo privilegio di studiare con Marco Micheli e Attilio Zanchi. 

Faccio parte della CDpM Europe Big Band, orchestra jazz con la quale mi sono esibita più volte al Blue Note di Milano.

Frequento masterclass e seminari jazz, durante i quali ho l'opportunità di studiare con Riccardo Fioravanti e di suonare con jazzisti del calibro di Gianluigi Trovesi e Gabriele Comeglio.

Attualmente suono nelle situazioni più diverse, nell'area di Bergamo-Milano: dall'orchestra jazz al duo voce/contrabbasso, dal tributo a Zucchero al gruppo hard rock, alternando il contrabbasso al basso elettrico. Seguendo il mio istinto e il mio cuore.

Il mio faro è, da sempre, Jaco Pastorius.